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Lupo di natale dal 25 dicembre al 7 gennaio 2011 Sala Gulliver Piazza Resistenza 2 - Alfonsine ...
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Dal 26 al 30 Luglio Tanti Cosi Progetti sarà presente con lo spettacolo "I Tre Porcellini" al Festival Internacional de Titeres al Sur di Bueno Aires. http://www.festivalalsur.com.ar/...
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Cappuccetto Rosso Teatro Rasi - Ravenna Sabato 18 giugno 2011 Ravenna Festival 22° edizione...
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I TRE PORCELLINI

di e con: Danilo Conti, Antonella Piroli

Musiche: Davide Castiglia

TCP Tanti Cosi Progetti per l’infanzia | MySpace Music Videos

I tre porcellini è un classico della tradizione inglese la cui prima versione risale al 1843 circa quando O. J. Hallivell la inserisce all’interno delle sue Nursery Rhymes and Nursery Tales. Da quel momento in poi man mano che si è tramandata di generazione in generazione, la storia ha subito molte modificazioni al punto tale da perdere il suo significato originario. Ed è proprio a questa prima stesura della fiaba che noi ci siamo rifatti per rappresentare sulla scena la vicenda di questi tre fratellini che si trovano ad avere a che fare con il loro (e nostro) più feroce nemico: il lupo. Per difendersi da questo essere malvagio il porcellino più piccolo costruisce una cassetta con la paglia e il mediano con la legna: entrambi ergono i loro rifugi in fretta, in modo da poter rimanere più tempo possibile per dedicarsi ai giochi. Pagheranno la loro superficialità quando il lupo, distruggendo le case in un sol soffio, se li mangerà avidamente. Il fratellino più grande invece, con fare saggio e prevedendo la pericolosità e l’astuzia del lupo, costruisce una solida casa di mattoni e, alla fine riesce a sconfiggerlo. “I tre porcellini” insegna in un modo molto divertente e drammatico, soprattutto rivolgendosi ai bambini più piccoli, che non bisogna essere pigri e prendercela comoda, potrebbe essere molto pericoloso: il senso della storia è di far capire che la sopravvivenza dipende da un lavoro unito alla capacità di essere previdenti. Le case che i tre porcellini costruiscono simboleggiano il progresso dell’uomo nella storia, nel corso della propria vita; con il terzo porcellino si arriva alla maturità, all’intelligenza attraverso le quali è possibile sconfiggere potenze forti e insidiose. Le fiabe sono fatte per essere raccontate ai bambini, e diversi sono i modi per poterle raccontare, in tante maniere si possono incantare i bambini; per la fiaba forse il più comune è quello della narrazione (anche i genitori leggendo le fiabe ai figli diventano narratori, cercando di raccontare i fatti creando un’atmosfera che catturi l’attenzione di chi l’ascolta, interpretando i personaggi differenziando le voci…), ma noi abbiamo scelto di proporla attraverso quello che è il nostro linguaggio, il nostro modo di rivolgerci al pubblico per il quale l’attore in scena agisce e interagisce con tanti elementi, manipolandoli, giocando con essi. Il lavoro di questi elementi che si aggiunge, che supporta, che subentra a quello dell’attore è quello fatto sui pupazzi, sulle immagini, sugli oggetti (spesso recuperati, rielaborati) così che il lavoro dell’attore si arricchisce di quello dell’animatore.

Spazio scenico:
- camera nera all’italiana
- misure palco: 6m (profondità) X 8m (larghezza)
- possibilità di piantare chiodi sul palco
- possibilità di mettere il tavolo regia sul palco
- carico luci: 8KW (380w, 32A, 220v)
- totale oscurabilità della sala

Spettacolo finalista al premio ETI Stregagatto 1998

Il était une fois… trois petits cochons : I tre porcellini …. À la manière de la compagnie Tanti Cosi Progetti, les marionnettes et les jeux corporels ne font qu’un dans ce spectacle et les enfants sont captivés par cette histoire qui leur apprend qu’une prévision intelligente, liée au travail, permet de vaincre jusqu’à son pire ennemi. Une manipulation exceptionnelle, physique et énergique ! Une superbe découverte !
(Festival international des arts de la marionnette Maniganses – Quebec)

Danilo Conti et Antonella Piroli s’entendent a merveille dans l’espace scénique. Derrière un décor simple, leurs faits et gestes monopolisent l’attention. Tout de noir vetu, ils donnent vie à leurs personnages de  platre, juste en passant leurs mains, qui soudain transforment et animent des simples peluches. Et là la magie s’opère. La barrière de la langue tombe. Pris par l’aventure connue de tous, le public est sous le charme.    (Festival de la marionnette de Dives)

Danilo Conti gana el premio a la mejor interpretaciòn/manipulaciòn a la mostra international de titelles a la vall d’albaida.

Danilo Conti e Antonella Piroli sono sempre in scena con dei pupazzi di gommapiuma raffiguranti i porcellini e il lupo protagonisti della nota storia. Entrambi danno loro voce mentre li animano “a vista”, e la cosa funziona. Soprattutto Conti padroneggia con molta disinvoltura le tecniche che servono a reggere il gioco, che includono doti attoriali, un’illuminazione appropriata, costumi “neutri”, la capacità di usare bene il microfono, una colonna sonora che crei atmosfera senza esagerare. Sembra banale, ma lo sanno fare in pochi. (Pier Giorgio Nosari – L’eco di Bergamo)

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